Le CPU dualcore AMD

Da Skypedia.
Il socket AM2
AMD ha introdotto sul mercato desktop i 3 nuovi core Windsor, Orleans e Manila. L'interfaccia con il chipset della scheda madre è costituito dal nuovo socket AM2, con 940 contatti ma non compatibile con i precedenti socket 940 utilizzati per gli Opteron e le prime versioni Athlon FX. AMD con questi nuovi processori ha introdotto anche dei nuovi controller di memoria che supportano le RAM DDR2 a doppio canale.

Il core Windsor

Windsor utilizza un'architettura a doppio core, supporta memorie DDR2 a 800 MHz ed è impiegato per la realizzazione dell'Athlon FX-62 e di tutti gli Athlon 64 X2. I modelli rilasciati dalla casa di Sunnyvale sono 4 e identificati rispettivamente dai model number: 4800+, 4600+, 4400+ e 4200+. I modelli 4800+ e 4600+ operano a 2,4 GHz, mentre i 4400+ e 4200+ a 2,2 GHz. Per quanto riguarda le cache L2 i modelli dotati di 1 MByte per ciascun core sono il 4800+ e il 4400+, mentre gli altri sono equipaggiati con 512 KByte per core. Internamente il processore è strutturato con le due unità di elaborazione collegate a un sistema di accodamento di dati e istruzioni e a uno switch di tipo crossbar che gestisce gli accessi al bus HyperTransport e al controller di memoria condiviso che opera alla frequenza del processore e dotato di due canali a 64 bit. L’efficienza dell’architettura è esaltata dall’indipendenza degli accessi ai due bus di trasmissione; il controller di memoria dispone di una banda passante massima teorica pari a 6,4 GByte/s, mentre il bus HyperTransport, che operata a 1 GHz su tutti i modelli, garantisce una banda di trasmissione dati pari a 8 GByte al secondo.

Il die dei dualcore AMD

Fino al 2006 AMD ha utilizzato un processo produttivo a 90 nm, ma nel 2007 è partita una nuova linea di processori con tecnologia costruttiva a 65 nm. Lo scenario di sviluppo e ricerca della AMD vedrebbe un salto di miniaturizzazione ogni 18 mesi, passando dai 65 ai 45 e poi ai 32 nm (si ipotizza nel 2009). Intanto già adesso si può iniziare a pensare alle quad-CPU. E' già stata testata una piattaforma chiamata «quadfather» con 2 Athlon FX che hanno dimostrato una potenza senza eguali. Lo scenario futuro vedrà AMD e Intel darsi battaglia sul numero di core per CPU. Fra pochi anni dovremmo avere un aumento esponenziale in tal senso e una diminuzione nei consumi energetici notevole. Le prima CPU a 65 nm dovrebbero essere i modelli Athlon 64 X2 5.000+ (2,6 GHz, 2x512 Kbytes cache L2), 4.800+ (2,5 GHz, 2x512 Kbytes cache L2), 4.400+ (2,3 GHz, 2x512 Kbytes cache L2) e 4.000+ (2,1 GHz, 2x512 Kbytes cache L2).

ATI e AMD: i chipset

Un'ottima soluzione architetturale ben espandibile (e non troppo costosa) è costituita dai chipset ATI con il suo Crossfire Xpress 3200 affiancato dal southbridge SB600. L'acquisizione di ATI da parte di AMD ha avuto un effetto pratico dato dal cambio di nome di tutte le soluzioni chipset sviluppate da ATI per processori AMD, e attualmente disponibili in commercio. Il chipset ATI Crossfire Xpress 3200, soluzione top di gamma per processori AMD Athlon 64 X2, verrà rinominato in AMD 580X CrossFire. Per la soluzione Crossfire Xpress 1600, chipset con supporto Crossfire inizialmente noto con il nome di ATI Radeon Xpress 200, vedrà il proprio nome cambiato in AMD 480X.

La sigla X utilizzata accanto al nome del chipset indicherà il supporto alla tecnologia multi GPU Crossfire; quella T verrà utilizzata per indicare un sottosistema video integrato di tipo premium, mentre quella G indicherà sempre un chip video integrato nel chipset ma di potenza elaborativa media. A chiudere la lettera V, ad indicare chipset con sottosistema video integrato di tipo Value. Le soluzioni notebook, infine, vedranno adottata la lettera M.